Dio, gigantesco eufemismo.- Gesualdo Bufalino
Dio, gigantesco eufemismo.
I sogni: "lavoro nero", ma non pagato, della ragione.
Ogni sguardo dello scrittore diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo.
Psicoanalisi. Dietrologia che spiega i rimossi dell'analista assai più che del paziente.
Una metà di me non sopporta l'altra. E cerca alleati!
L'impazienza di Dio nel pubblicare il mondo non finisce di sbalordirmi. Cose così si tengono nel cassetto per sempre.
Dio non esaudisce i nostri desideri, ma realizza le sue promesse.
La musica è riconciliazione con Dio.
Nella preghiera parliamo a Dio, mentre nella meditazione ascoltiamo la Sua risposta.
Dio, dicono, ha i suoi disegni. E allora, perché non fa una mostra?
L'invenzione di Dio è stata resa necessaria per dare un indirizzo più preciso alle bestemmie, che prima erano troppo generiche e poco incisive.
Noi non conosciamo né l'esistenza né la natura di Dio, perché egli non ha né estensione né limiti. Ma per fede noi conosciamo la sua esistenza, nella gloria conosceremo la sua natura.
Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano.
Non sono un uomo di Dio, anche se credo che la società sia migliore con Lui che non senza.
Solo un Dio che si propone con segni, indizi, tracce, impronte e che non si impone, apparendo sfolgorante nella Sua gloria, può instaurare con le Sue creature un rapporto libero e non una dipendenza necessaria.