Dio, dicono, ha i suoi disegni. E allora, perché non fa una mostra?- Pino Caruso
Dio, dicono, ha i suoi disegni. E allora, perché non fa una mostra?
Quando il culto prevale sulla cultura, inizia il fanatismo.
La gente mangia carne e pensa: "Diventerò forte come un bue". Dimenticando che il bue mangia erba.
In teatro, spesso, le cose migliori sono gli intervalli.
Un vecchio non s'improvvisa. Per farne uno, occorrono anni.
Per pensare cose semplici ci vuole un genio; i cretini pensano solo cose complicate.
Dio soffre con noi, non si limita a guardare da lontano noi che soffriamo.
Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico durante i weekend.
Con sottile ironia nobilitiamo Dio con l'appellativo di Padre, pur sapendo bene che un padre come lui lo impiccheremmo, se riuscissimo a catturarlo.
Dio è qui ora, accanto a noi. Possiamo vederlo in questa nebbia, in questo suolo, in questi abiti, in queste scarpe. I suoi angeli vegliano quando noi dormiamo e ci aiutano quando lavoriamo. Per ritrovare Dio, basta guardarsi intorno.
Dio è nella moderna filosofia ciò che furono gli ultimi re franchi sotto i majores domus, un vuoto nome che si conserva per fare più tranquillamente all'ombra di esso il proprio comodo.
Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze.
In Dio tutto si capirà, tutto si scuserà, tutto si perdonerà.
Se a qualcuno venisse in mente di affermare che Dio può in qualche modo agire contro le leggi di natura, costui sarebbe al tempo stesso costretto ad ammettere che Dio può agire contro la sua stessa natura: cosa di cui nulla è più assurdo.
Dio ci volle nascosta l'anima al riparo dal nostro indiscreto sguardo degli occhi: ma pure non ha voluto che di tutto ci dovessimo l'uno all'altro affidar ciecamente con troppo pericolo di inganni, tradimenti e sciagure.
Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori - in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare!