Dio, dicono, ha i suoi disegni. E allora, perché non fa una mostra?- Pino Caruso
Dio, dicono, ha i suoi disegni. E allora, perché non fa una mostra?
Sono solo l'estraneo con il quale ho più confidenza.
Il primato dell'imbecillità viene battuto tutti i giorni.
Se la gente non va a teatro non è perché il teatro è in crisi ma perché è in crisi la gente.
Il teatro è una forma di felicità interrotta dall'esistenza.
L'aldilà è così vicino che basta un secondo per raggiungerlo.
Nel mondo delle prove razionali dell'esistenza di Dio ogni evento deve avere una ragione sufficiente, nel mondo della vita reale, invece, molte cose presentano una ragione completamente insufficiente, non sono spiegabili in base a nulla, ammettono solo un volto come quello del grido di Munch.
Io se fossi Dio, non avrei fatto gli errori di mio figlio, e sull'amore e sulla carità mi sarei spiegato un po' meglio.
Ho visto, e vedo, atrocità insopportabili in pace e in guerra. Ho visto, e vedo, esseri, uomini o animali sottoporsi al supplizio di vite strazianti, dolorose, invivibili. In tutto questo Dio non può permettersi il lusso di esistere.
Tutto ciò che si può sapere di Dio è manifesto nell'uomo.
Dio non aveva fatto che l'acqua, ma l'uomo ha fatto il vino!
Solo un Dio che si propone con segni, indizi, tracce, impronte e che non si impone, apparendo sfolgorante nella Sua gloria, può instaurare con le Sue creature un rapporto libero e non una dipendenza necessaria.
Siccome siamo creature siamo contraddizione; perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio.
Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze.
Dio - di qualsiasi Dio si tratti - dovrà pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte.
Rispetto troppo l'idea di Dio per renderlo responsabile di un mondo così assurdo.