Il diavolo è l'alibi di Dio.- Pino Caruso
Il diavolo è l'alibi di Dio.
Non è in nome dell'altruismo, ma dell'egoismo che dovremmo rispettarci l'un l'altro.
In teatro, spesso, le cose migliori sono gli intervalli.
Si riesce a fingere bene di essere ubriachi soltanto se si è bevuto molto vino.
L'ignoranza perfetta è quella che ignora persino se stessa.
La saggezza non ha salvato il mondo. Forse dovrà farlo la follia.
Il diavolo ha il potere di comparire agli uomini in forme seducenti e ingannatorie.
Il nemico si comporta come una donna, poiché suo malgrado, è debole e vuole sembrar forte.
In difesa del diavolo, va detto che abbiamo sentito una sola campana. Dio ha scritto tutti i libri.
La mia spada non è che l'Amore: con essa caccerò lo straniero da Regno.
Il diavolo agisce più attraverso la sua intelligenza che attraverso la forza, la sua specialità è provocare due o più derive opposte, è orchestrare quelle che Giovanni Paolo II ha chiamato "strutture di peccato".
Il demonio è come una lima sorda che bisogna sorprendere fin dal principio.
Si racconta che il diavolo è stato il primo a fare l'acquavite. Per una buona azione sia detto "grazie" anche al diavolo.
E lo sapeva bene Paganini, che il diavolo è mancino, è subdolo e suona il violino.
Salute, o Satana, o ribellione, o forza vindice de la ragione!
Niente giustifica la tristezza: soltanto il diavolo ha ragioni per essere triste.