Se la gente non va a teatro non è perché il teatro è in crisi ma perché è in crisi la gente.- Pino Caruso
Se la gente non va a teatro non è perché il teatro è in crisi ma perché è in crisi la gente.
Si riesce a fingere bene di essere ubriachi soltanto se si è bevuto molto vino.
Le sofferenze dicono migliorano l'uomo. Visti i risultati, proverei con la felicità.
Un numero di cretini che vota un cretino si trova sempre. È così che alcuni cretini diventano deputati.
Chissà perché quando un prete è un buon prete si dice che non somiglia per niente a un prete.
L'ignoranza è un diritto, ma molti se ne fanno un dovere.
Vana impresa combattere la crisi poiché è ormai connaturata al sistema.
I momenti di crisi raddoppiano la vitalità negli uomini. O forse, più in soldoni: gli uomini cominciano a vivere appieno solo quando si trovano con le spalle al muro.
È nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora; senza crisi qualsiasi vento diventa una brezza leggera.
Parlare di crisi significa promuoverla; non parlarne significa esaltare il conformismo. Cerchiamo di lavorare sodo, invece. Smettiamola, una volta per tutte, l'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce le proprie sconfitte e i propri errori alla crisi, violenta il proprio talento e mostra maggior interesse per i problemi piuttosto che per le soluzioni. La vera crisi è l'incompetenza.
La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità.
Quando è in atto una crisi, la passività non fa che accrescere l'impotenza: alla fine ci si trova costretti ad agire proprio sui problemi e nelle condizioni di gran lunga meno favorevoli.
Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità.
Non ci può essere una crisi la settimana prossima. La mia agenda è già piena.