Se la gente non va a teatro non è perché il teatro è in crisi ma perché è in crisi la gente.- Pino Caruso
Se la gente non va a teatro non è perché il teatro è in crisi ma perché è in crisi la gente.
Quando si è onnipotenti, ubiqui, onniscienti è facile montarsi la testa.
Mangiarsi con gusto un animale è assassinio premeditato a scopo di libidine. Digerirlo, occultamento di cadavere.
La moda è quella cosa che interrompe il consueto per crearne un altro.
Morendo, dovrò ricordarmi di andare a protestare.
Il limite di Dio è la sua onnipotenza: qualunque cosa faccia, poteva farla meglio.
Parlare di crisi significa promuoverla; non parlarne significa esaltare il conformismo. Cerchiamo di lavorare sodo, invece. Smettiamola, una volta per tutte, l'unica crisi minacciosa è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce le proprie sconfitte e i propri errori alla crisi, violenta il proprio talento e mostra maggior interesse per i problemi piuttosto che per le soluzioni. La vera crisi è l'incompetenza.
Vana impresa combattere la crisi poiché è ormai connaturata al sistema.
I momenti di crisi raddoppiano la vitalità negli uomini. O forse, più in soldoni: gli uomini cominciano a vivere appieno solo quando si trovano con le spalle al muro.
Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità.
La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l'altro rappresenta l'opportunità.
È nella crisi che il meglio di ognuno di noi affiora; senza crisi qualsiasi vento diventa una brezza leggera.
Non ci può essere una crisi la settimana prossima. La mia agenda è già piena.
La crisi può essere una vera benedizione per ogni persona e per ogni nazione, perché è proprio la crisi a portare progresso. La creatività nasce dall'angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che nasce l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie.