Parliamoci, finché siamo in vita. Dopo non è detto che sia possibile.- Pino Caruso
Parliamoci, finché siamo in vita. Dopo non è detto che sia possibile.
Il vero problema non è la libertà delle religioni ma la libertà dalle religioni.
Sono solo l'estraneo con il quale ho più confidenza.
Nessuno è più pericoloso di chi crede che i propri pensieri siano i pensieri di Dio.
La religione è l'effetto placebo dell'anima.
L'adulterio è l'unica circostanza umana in cui le azioni di una persona servono a dare un titolo ad un'altra.
A parlarne troppo non si apprezza più nulla.
Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio.
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l'apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.
La parola è un bel dono; ma non rende la ricchezza del nostro interno; è un riflesso smorto e tiepidissimo del sentimento, e sta alla sensazione come un sole dipinto al sole della natura.
Come mi ha insegnato Eduardo in tanti anni, per farci capire al Nord bisogna parlare un napoletano, chiamiamolo piccolo-borghese, cioè parlare in italiano con l'accento napoletano, però lasciando alcune battute napoletane perché piacciono molto.
Amo molto parlare di niente. É l'unico argomento di cui so tutto.
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.
La lingua è una geniale convenzione, le parole significano qualcosa solo perché siamo tutti d'accordo che ciò debbano significare.
La voce della vita in me non può raggiungere l'orecchio della vita in te; parliamoci, tuttavia, per non sentirci soli.
Ascoltate il linguaggio del futuro. La parola scomparirà del tutto ed è così che si parleranno gli esseri umani!