Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.- Khalil Gibran
Aver paura del diavolo è uno dei modi di dubitare di Dio.
Ho incontrato la contorta schiavitù, che fa muovere per paura la lingua dei deboli, spingendoli a dire cose che non sentono, cosicché essi fingono di meditare sulla loro condizione mentre, in realtà, sono soltanto sacchi vuoti che persino un bambino può ripiegare o appendere.
Quando ci rivolgiamo agli altri per un consiglio riduciamo il numero dei nostri nemici.
Vorrei che andaste incontro al sole e al vento con la pelle, più che con il vestito, perché il respiro della vita è nella luce solare e la mano della vita è nel vento.
Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.
Spesso prendiamo in prestito dai nostri domani per pagare i debiti dei nostri ieri.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.
Non do alcun credito al diavolo: non ha creato nulla.
Il drago, la bestia, l'essere infame è prima di tutto l'avidità, la sete di denaro e di potere.
Nessun ateo, per quanto ne so, ha confutato validamente l'esistenza del diavolo.
Se il Demonio continua ancora a farvi lotta vuol dire che non siamo ancora preda sua, vuol dire che nonostante la fatica e la debolezza non ci siamo arresi.
Il demonio può vincere delle battaglie. Anche importanti. Ma mai la guerra.
La sola prova dell'esistenza del diavolo, è il nostro desiderio di vederlo all'opera.
Come ci riesce bene il diavolo quando ci vuol mettere la coda!
Il diavolo non si fa scrupolo, pei suoi disegni, di citar le Scritture.
La mia spada non è che l'Amore: con essa caccerò lo straniero da Regno.