Spesso prendiamo in prestito dai nostri domani per pagare i debiti dei nostri ieri.- Khalil Gibran
Spesso prendiamo in prestito dai nostri domani per pagare i debiti dei nostri ieri.
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.
Il pensiero è sempre la pietra d'inciampo della poesia.
Gli uomini sono schiavi della Vita, ed è la schiavitù che riempie le loro giornate di infelicità e di dolore, e che sommerge le loro notti di lacrime e d'angoscia.
Dove potrò trovare un uomo che sia guidato dalla ragione invece che dalle consuetudini e dalle necessità?
L'ho percorso in lungo e in largo, il futuro. Ci ho passato la metà del mio tempo. È sempre identico, dappertutto. Ogni periodo è uguale all'altro. Proprio uguale. Le stesse, vecchie menate con auto più veloci e aria più fetente.
I giovani rappresentano il futuro: è importante che essi non si lascino coinvolgere dalla mentalità dannosa del provvisorio e siano rivoluzionari per il coraggio di cercare un amore forte e duraturo, cioè di andare controcorrente.
Il rimedio all'imprevedibilità della sorte, alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di fare e mantenere promesse.
Il tempo non è affatto ciò che sembra. Non scorre in una sola direzione, e il futuro esiste contemporaneamente al passato.
Signore, non posso dirle cosa fare del suo passato, ma so che alcuni di noi hanno a cuore cosa farà del suo futuro.
Non perdiamo nulla del passato. Solo con il passato si forma il futuro.
Il futuro è come il paradiso.
Il cambiamento è il processo col quale il futuro invade le nostre vite.
Viviamo per qualcosa che non esiste: quel domani non c'è, e quando arriverà, anche allora non lo degneremo di uno sguardo.
Il sogno ci presenta ciò che già abbiamo vissuto, non quello che dovremo ancora vivere.