Ho visto il futuro ed è molto simile al presente.- Kehlog Albran
Ho visto il futuro ed è molto simile al presente.
È più facile per un cammello passare per la cruna di un ago se questa è lievemente oliata.
Il nostro pensiero di una felicità futura è sempre chimerico: ora c'inganna la speranza, ora ci delude la cosa sperata.
Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.
È l'insieme della vita individuale che si deve chiamare 'destino' e non il futuro tangibile che, un'ora dopo l'altra, rimette tutto in discussione, e fa di noi dei derelitti o degli eroi.
Se tu sapessi di più del futuro, il passato sarebbe ancora più pesante.
È proprio vero quello che dice la filosofia, che la vita deve essere compresa andando all'indietro. Ma non si deve dimenticare l'altra massima, che bisogna vivere andando avanti.
Il problema del futuro è che solitamente arriva prima che noi si sia preparati a riceverlo.
A ogni bivio sul sentiero che porta al futuro, la tradizione ha posto 10.000 uomini a guardia del passato.
Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre.
Dio, nella sua saggezza, ha avvolto di fitte tenebre sia la fine dei tempi futuri che il principio di quelli passati.
Il futuro appartiene a quelli che vedono le possibilità prima che diventino ovvie.