Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.- Khalil Gibran
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, mi ha dato il frutto della felicità.
Non v'è punizione più severa di quella sofferta dalla donna che si trova imprigionata tra un uomo di cui è innamorata e un altro che l'ama.
Il valore di un uomo si misura dalle poche cose che crea non dai molti beni che accumula.
La nostra mente è una spugna, il nostro cuore è un fiume. Non è strano che molti di noi preferiscano assorbire piuttosto che scorrere.
Le generazioni future impareranno l'uguaglianza dalla povertà e l'amore dalla sofferenza.
Una voce non può trascinare la lingua e le labbra che le diedero le ali. Da sola, deve cercare l'etere.
A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere.
Tormento il più crudele d'ogni crudel tormento è il barbaro momento che in due divide un cor.
Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.
Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. È l'unico a infliggere dolore per il piacere di farlo.
Dietro la gioia e il sorriso ci può essere un temperamento ruvido, aspro e scaltro. Ma dietro il dolore non c'è che il dolore. L'angoscia, contrariamente al piacere, non si maschera mai.
Il dolore è una dote per un animo duro.
Un dolore puro e completo è impossibile come una pura e perfetta gioia.
Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
Chiunque noi siamo, e qualunque cosa possediamo il dolore ch'è essenza della vita non si lascia rimuovere.
Il dolore è leggero se non lo accresci con la tua suggestione.