Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.- William Shakespeare
Chiunque può sopportare un dolore tranne chi ce l'ha.
L'amicizia è fedele in tutto, tranne che nei servigi e nelle faccende d'amore.
Niente è buono o cattivo se non è tale nel nostro pensiero.
La gloria è simile a un cerchio nell'acqua che va sempre allargandosi, sin quando per il suo stesso ingrandirsi si risolve nel nulla.
L'ordine è la virtù dei mediocri.
Il mondo non è stato mai felice da quando la bassa adulazione fu chiamata complimento.
I dolori immaginari sono di gran lunga i più reali, dato che ne abbiamo un bisogno costante e li inventiamo perché non c'è modo di farne a meno.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Di due dolori che insorgono contemporaneamente, ma non nello stesso luogo, il più violento soffoca l'altro.
Il dolore è così facile da esprimere, eppure così difficile da raccontare.
Più il dolore è determinato e preciso, più l'istinto della vita si dibatte, e cade l'idea del suicidio.
Siamo giunti a tanto meschine insulsaggini che ci tormenta non solo il dolore, ma il pensiero del dolore, come accade solitamente ai bambini, i quali sono spaventati dall'ombra.
Nulla aveva consistenza, neppure il dolore.
Non c'è dolore in terra che il Cielo non possa guarire.
Il dolore, in natura, è il più potente degli afrodisiaci.
Le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia.