Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.- John Keats
Spesso il piacere è un ospite passeggero, ma il dolore ci stringe in un crudele abbraccio.
I fanatici hanno i loro sogni, nei quali intessono un paradiso per una setta.
Non sono certo di nulla tranne che della santità degli affetti del cuore, e della verità dell'immaginazione.
La vita di un uomo che abbia in sé qualche valore è una continua allegoria. Soltanto pochi occhi possono capire il mistero della sua vita.
Se la poesia non nasce con la stessa naturalezza delle foglie sugli alberi, è meglio che non nasca neppure.
Al mondo non c'è nulla di stabile, il tumulto è la vostra sola musica.
La musica mi trasporta in un mondo in cui il dolore non smette di esistere, ma si allarga, si placa, diventa insieme più calmo e più profondo, come un torrente che si trasforma in lago.
Bisogna rassegnarsi ai voleri di Dio a prezzo di qualsiasi dolore e di qualsiasi sacrificio.
Il dolore però non è passato. Era sempre lì, e mi tirava dentro, pretendeva di essere sentito.
Dolore è più dolor, se tace.
Il dolore è in effetti il processo di purificazione che solo permette, nella maggior parte dei casi, di santificare l'uomo, di distoglierlo cioè dalla volontà di vita.
Quando due dolori si verificano insieme, ma non nello stesso posto, il più violento oscura l'altro.
Se due dolori scoppiano contemporaneamente in due punti diversi, il più violento soffoca l'altro.
La miseria e le preoccupazioni generano il dolore, la sicurezza, invece, e l'abbondanza la noia.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Il dolore è il grido dall'allarme della natura. È l'avvertimento sommario del complesso psichico contro l'aggressione di un estraneo.