Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.- John Keats
Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.
Ci si dovrebbe sopportare un po' tutti: non c'è nessuno che non sia vulnerabile, che anzi non possa essere colto e fatto a pezzi nel suo lato debole.
Una cosa bella è una gioia per sempre. La sua grazia aumenta, non finirà mai nel nulla.
I fanatici hanno i loro sogni, nei quali intessono un paradiso per una setta.
Spesso il piacere è un ospite passeggero; ma il dolore Ci avvinghia crudelmente.
Un proverbio per te non sarà mai tale finché la vita non te lo avrà illustrato.
La poesia, che non è un'arte di arrangiare fiori, ma urgenza di afferrarsi a un bordo nella tempesta.
Una poesia ragionevole è lo stesso che dire una bestia ragionevole.
Una poesia completa è quella in cui un'emozione trova il pensiero e il pensiero trova le parole.
Un poeta che legge i suoi versi in pubblico può avere altre abitudini infami.
La poesia è un modo di prendere la vita alla gola.
I poeti son vecchi signori che mangian le stelle distesi sui prati delle loro ville. E s'inventano zingare e more per farsi credibili agli occhi del mondo col loro dolore.
Niente può essere inutile a un poeta.
La poesia non ha nulla a che fare con la versificazione. Consiste in ciò che si trova nel mondo, al di qua di quanto ci è permesso di osservare.
Ah, ci sono tante cose fra cielo e terra, di cui soltanto i poeti hanno sognato qualcosa.
Le ali degli angeli raffreddano i poeti.