Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.- Gesualdo Bufalino
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
Ci vogliono virtù a iosa per fare un vizio.
Con le donne accade due volte di non saper cosa dire: all'inizio e alla fine d'un amore.
Il pacifismo è guercio ma il bellicismo è cieco.
La parola ha preceduto la luce e non viceversa: Fiat lux e la luce fu.
Ricordiamo a lungo chi abbiamo amato, meno a lungo chi ci ha amato.
Ogni poesia è femmina!
Lui le diceva: "Le poesie non si spiegano, se raggiungono il posto giusto le senti, ti grattano dentro".
Crediamo di essere i primi a provare certi turbamenti, non sapendo che l'amore è come la poesia, e che tutti gli amanti, anche i più mediocri, pensano d'innovare.
Nel XIX secolo tutti i poeti furono più o meno letterati, cosa che contamina vergognosamente la loro poesia.
Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.
La poesia non è una cosa morta, ma vive una vita clandestina.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
La poesia è inconscia di sé: l'uomo non la domina, né è dominato. Scorga dall'anima o soave ruscello o furioso torrente nel vedersi ritrarre matematicamente soffra e si lagni.
La poesia è l'eroina della filosofia. La filosofia eleva la poesia a principio. Essa ci insegna a conoscere il valore della poesia. La filosofia è la teoria della poesia. Essa ci mostra che cosa sia la poesia: che è uno e tutto.
Il poeta non deve edificare, deve soltanto allineare.