Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.- Gesualdo Bufalino
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
Vi sono due razze di stupidi: quelli che credono a tutto e quelli che non credono a niente.
La parola è una chiave, ma il silenzio è un grimaldello.
Nascere è umano, perseverare è diabolico.
Abituarsi a guardare la vita come una cosa d'altri, rubata per scherzo, da restituire domani. Convincersi ch'è uno sbaraglio per temerari, che la precauzione suprema è morire.
Come ogni brutto sono sempre stato oggetto di passioni disinteressate.
Io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo.
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi, ligustri o acanti.
La poesia è qualcosa che si trova tra il sogno e la sua interpretazione.
La poesia è la prova della vita. Se la tua vita arde, la poesia è la cenere.
Sulle stelle dipingerei una poesia di Benedetti con un sogno di Van Gogh e una canzone di Serrat sarebbe la serenata che offrirei alla luna.
Una grandissima parte dell'uomo non può essere detta. La poesia cerca di dire quello che non si può dire. È una scommessa rischiosa, che nessun sistema dell'informazione potrebbe accettare: se lo facesse, verrebbe subito messo in liquidazione.
La poesia non è una liberazione di emozioni, ma una fuga dalle emozioni.
I poeti sono i legislatori misconosciuti del mondo.
Insegnate ai bambini la poesia: apre la mente, presta grazia alla saggezza e rende ereditarie le eroiche virtù.
Nel burocrate c'è qualcosa che non ama una poesia.