Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.- Gesualdo Bufalino
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
In alternativa al suicidio, che esige qualche virtù manuale e morale di difficile uso, ammutinarsi contro la vita.
Viaggiare significa aggiungere vita alla vita.
Così maldestro mi aggiro tra gli uomini che rischio di apparire sospetto.
I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
Una passione è il totale di due malintesi.
Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne.
I poeti che sono la più matta genia da Teocrito in poi, albergarono nelle campagne la innocenza; forse per questo la maggiore parte delle nostre ninfe viene dalla patria degli idilli.
La vera poesia può comunicare anche prima di essere capita.
Il poeta è sempre più piccolo e più debole della media degli uomini. Per questo sente più intensamente, con più forza degli altri la pesantezza della sua presenza nel mondo.
Solo grazie alla poesia troviamo la quadratura del cerchio.
Solo i poeti riescono a farsi pagare i propri sogni; il resto dell'umanità sogna senza ricompensa.
Ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi, ligustri o acanti.
Tutto si è perfezionato da Omero in poi, ma non la poesia.
La poesia è la parola dei secoli.