Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.- Gesualdo Bufalino
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
Se Dio esiste, chi è? Se non esiste, chi siamo?
Psicoanalisi. Dietrologia che spiega i rimossi dell'analista assai più che del paziente.
Sono (presumo d'essere) onesto. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l'onestà è una dote losca, più assai dell'intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe.
Così maldestro mi aggiro tra gli uomini che rischio di apparire sospetto.
Un grande scrittore è di solito meno intelligente di molti scrittori minori.
Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
La casa della poesia non avrà mai porte.
Coloro i quali affermano che la parola, il suo profilo, il suo aspetto fonico condizionano lo sbocciare della poesia hanno diritto di vivere. Costoro hanno scoperto la strada che conduce all'eterna fioritura della poesia.
Un poeta che legge i suoi versi in pubblico può avere altre abitudini infami.
La poesia benefica di per sé, la poesia che di per sé ci fa meglio amare la patria, la famiglia, l'umanità, è, dunque, la poesia pura, la quale di rado si trova.
Se non puoi essere un poeta, sii la poesia.
Poesia non compresa. La poesia è una cosa talmente magica che quelli stessi che la fanno sono gli ultimi a capirci qualche cosa.
La poesia è un miele che il poeta, in casta cera e cella di rinuncia, per sé si fa e pei fratelli in via; e senza tregua l'armonia annuncia.
Si dice che la poesia sia cominciata con lo sport.