Devo combattere con le mie lacrime, mica con una poesia.- Eugenio Finardi
Devo combattere con le mie lacrime, mica con una poesia.
La necessità di dare un senso alla nostra vita, ancor più se non credenti, diventa un imperativo sempre più urgente nel complesso tempo in cui viviamo.
Le lacrime sono il nobile linguaggio dell'occhio.
Le lacrime distruggono il nostro essere artificiale e ci rivelano ciò che siamo.
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante.
Il ministro Brunetta ‐ dalla faccia feroce quando annuncia licenziamenti, ma dalla lacrima facile quando viene lodato.
Le lacrime che guariscono sono anche le lacrime che scottano e feriscono.
Come i bambini ed i vecchi si mise a piangere senza sapere il perché, ‐ di dolore ch'era gioia, di gioia ch'era dolore.
Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell'anima. E a chi piange, tutti gli angeli sono vicini.
Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori.
Noi continuiamo ad asciugare le lacrime anche se sappiamo che l'uomo continuerà a piangere. Ma un giorno ogni dolore sarà consumato e ogni lacrima sarà asciugata.
Una lagrima ad una lagrima. Le due amarezze si fondono in una ineffabile dolcezza.