O dammi canto da cantar soave, sì che lacrime di cielo colorino la vita.- Alda Merini
O dammi canto da cantar soave, sì che lacrime di cielo colorino la vita.
Vorrei morire come donna ma non rinascerei come un uomo.
Dio mio, spiegami amore come si fa ad amare la carne senza baciarne l'anima.
Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il confine del piacere, per cibarsi dei sogni.
S'anche ti lascerò per breve tempo, solitudine mia, se mi trascina l'amore, tornerò, stanne pur certa; i sentimenti cedono, tu resti.
Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.
Le lacrime distruggono il nostro essere artificiale e ci rivelano ciò che siamo.
Il piangere si addice solo o ai seduttori che vogliono conquistare con le frasi l'incauta vanità delle donne, o ai sognatori.
Chi vuole conoscere la vera letizia deve essere capace di curare un cuore triste con le lacrime.
Una lagrima ad una lagrima. Le due amarezze si fondono in una ineffabile dolcezza.
Le lacrime sono il nobile linguaggio dell'occhio.
Le lacrime che guariscono sono anche le lacrime che scottano e feriscono.
Non vi sono lacrime così perfide come quelle di cui lei fingerà di risparmiarti la vista.
Quando i begli occhi di una donna sono velati dalle lacrime, è l'uomo che non vede più chiaro.
Se alle nostre lacrime non porrà termine la ragione, non lo porrà la fortuna.
Le lacrime che non escono si depositano sul cuore, con il tempo lo incrostano e lo paralizzano come il calcare incrosta e paralizza gli ingranaggi della lavatrice.