Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.- Alda Merini
Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.
Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita.
Ringrazio sempre chi mi dà ragione.
Niente è più necessario di ciò che non serve.
Forse dentro al vento è rimasto qualcosa del tuo amore.
Ogni uomo della vita mia era il verso di una poesia perduto, straziato, raccolto, abbracciato. Ogni amore della vita mia e cielo e voragine e terra che Maggio per vivere ancora.
Togliete il superfluo dal mondo, e resterà un aforisma.
L'intento principale dell'aforisma non è quello di spiegare o dimostrare qualcosa, ma quello di colpire.
Scrivere aforismi è da grande signore, come è da grande signore regalare bottiglie di vino; sarebbe da contadino regalare una botte.
Affermano che l'aforisma è una saetta. Meglio paragonarlo a una lucciola: il piccolo chiarore intermittente, il percorso imprevedibile, l'estrema precarietà. Un libro di aforismi è uno sciame di lucciole.
Le massime generali sono, nella disciplina della vita, ciò che la pratica è per l'arte.
L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.
Un buon aforisma è la saggezza di un intero libro in una frase.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
Per scrivere aforismi occorre esperienza, saggezza. Senza aver saggiato, pesato le cose e gli uomini, non può esistere pensiero aforistico.
Aforisma: fotografa un fatto, ma ne sviluppa l'immagine con fare assiomatico e linguaggio perentorio. Una sorta di minuscolo dogma.