Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.- Alda Merini
Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.
L'aforisma è il sogno di una vendetta sottile.
Io mangio solo per nutrire il dolore.
La nevrosi è qualche cosa di circoscritto al pube.
Quando la bugia sembra vera nasce la calunnia.
La formica è un esempio di serietà naturale.
L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.
Un aforisma, modellato e fuso con vigore, per il fatto che viene letto non è ancora "decifrato"; deve invece prendere inizio, a questo punto, la sua interpretazione, per cui occorre un'arte dell'interpretazione.
Ci sono aforismi che, come gli aeroplani, stanno su solo quando sono in movimento.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
Affermano che l'aforisma è una saetta. Meglio paragonarlo a una lucciola: il piccolo chiarore intermittente, il percorso imprevedibile, l'estrema precarietà. Un libro di aforismi è uno sciame di lucciole.
Nonostante il luogo comune i singoli aforismi non sono monadi a sé stanti ma dialogano tra loro, creando un effetto di legame reciproco.
Per scrivere aforismi occorre esperienza, saggezza. Senza aver saggiato, pesato le cose e gli uomini, non può esistere pensiero aforistico.
Certo, il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune.
Un buon aforisma è la saggezza di un intero libro in una frase.
Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità.