Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.- Alda Merini
Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.
Una rosa mi sboccia sulla guancia se mi bacie io ti guardo e ho paura di rompermi.
Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irresolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici "perché" del mio respiro.
Ogni uomo della vita mia era il verso di una poesia perduto, straziato, raccolto, abbracciato. Ogni amore della vita mia e cielo e voragine e terra che Maggio per vivere ancora.
Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Si dice che Amore nascesse libero e che poi venisse impigliato nei veli di una cetra, anzi nelle sue corde. Ma poiché Amore era tenero e soprattutto era fanciullo le corde gli procurarono ampie ferite.
Il rifiuto aggressivo, ostinato del sistema. L'aforisma, ormai.
Un segno di vecchiaia è l'inettitudine a creare aforismi. A settanta e oltre la natura ti ha già dato per morto, ti dà alle pale e agli angeli della reincarnazione. L'aforisma è un'illuminazione spermatica metafisica, tra i quaranta e i cinquanta è la sua età ideale.
Un aforisma, modellato e fuso con vigore, per il fatto che viene letto non è ancora "decifrato"; deve invece prendere inizio, a questo punto, la sua interpretazione, per cui occorre un'arte dell'interpretazione.
Un buon aforisma è la saggezza di un intero libro in una frase.
Un aforisma non deve necessariamente essere vero, ma deve superare la verità.
Un aforisma ha poco fiato in corpo, ma gambe lunghe.
Se un romanzo erotico è un lento strip-tease, l'aforisma te la sbatte in faccia.
Certo, il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune.
L'aforisma è come l'asparago: il buono è nella punta.
L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.