Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.- Alda Merini
Gli aforismi sono gli incantesimi della notte.
Chi ama è il genio dell'amore.
Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irrisolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici "perché" del mio respiro.
C'è chi si masturba per non perdere l'orientamento.
Chi tace spaventa.
L'aforisma è l'arte di condensare pensieri di saggezza (e non) in maniera tale da ingenerare la convinzione che solo una mente superiore sappia penetrarli.
Un aforisma ha poco fiato in corpo, ma gambe lunghe.
Certo, il guaio di ogni aforisma, di ogni affermazione, è che può facilmente diventare una mezza verità, una fregnaccia, una bugia o un appassito luogo comune.
Un aforisma non deve necessariamente essere vero, ma deve superare la verità.
La forza dell'aforisma è nella sua perentorietà, come quella dello sgherro nel ceffo. Forza-sopruso.
L'aforisma è una scheggia d'universo. Ricostruire la vetrata è un po' più difficile.
È mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi.
L'aforisma è il potere che limita e rinchiude. Forma che ha forma di orizzonte, che è il proprio orizzonte. Da qui si vede anche in che cosa sia attraente, sempre ritratta in se stessa, con qualcosa di cupo, di concentrato, di oscuramente violento che la fa rassomigliare al delitto di Sade.
L'aforisma è la forma più pudica di scrittura, e se cerca la verità è per nascondersi dietro di lei.
L'aforisma è una sorta di gemma, tanto più preziosa quanto più rara, e godibile solo in dosi minime.