Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.- Alda Merini
Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo.
A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell'eccesso del canto, a me piacciono le cose bestemmiate e leggere, e i calici di vino profondi, dove la mente esulta, livello di magico pensiero.
Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irresolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici "perché" del mio respiro.
Chi regala le ore agli altri vive in eterno.
Alle volte il silenzio dice quello che il tuo cuore non avrebbe mai il coraggio di dire.
Si dice che la creazione del Paradiso fosse la favola di un ignoto amore che a un certo punto sprigionò le ali dalla crosta terrestre, e così, raffreddandosi la terra, comparvero, al di là delle credenze bibliche, i primi voli degli angeli.
Scrivo poesie che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo.
Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia.
Tutto il mondo soffre di avere perduto la religione. E quasi tutta la poesia di oggi non è, in un modo o nell'altro, che il rimpianto di una religione perduta.
Quando qualcuno riderà della tua poesia, ridi della sua ignoranza.
La poesia è lo spontaneo straripamento delle potenti sensazioni: prende origine dall'emozione rammentata nella tranquillità.
Ah, ci sono tante cose fra cielo e terra, di cui soltanto i poeti hanno sognato qualcosa.
Il poeta è, prima di tutto, una persona che è passionalmente innamorata del linguaggio.
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
La poesia, non ad altro intonata che a poesia, è quella che migliora e rigenera l'umanità, escludendone, non di proposito il male, ma naturalmente l'impoetico.
Il poeta, quando è rapito dall'ispirazione, intuisce Dio.