A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.- Ennio Flaiano
A vent'anni si tenta la poesia, a cinquanta si pensa che bisognava insistere.
La stupidità ha fatto progressi enormi. È un sole che non si può più guardare fissamente. Grazie ai mezzi di comunicazione, non è più nemmeno la stessa, si nutre di altri miti, si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.
Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV.
Fra trent'anni l'Italia sarà non come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la televisione.
Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta.
L'immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?
La poesia, costretta a essere poesia sociale, poesia civile, poesia patriottica, intristisce sui libri, avvizzisce nell'aria chiusa della scuola, e finalmente ammala di retorica, e muore. E noi di questa pseudopoesia ne abbiamo tanta.
Il senso per la poesia ha molto in comune con il senso del misticismo... rappresenta l'irrappresentabile, vede l'invisibile, sente il non sensibile.
Secoli di poesia e siamo sempre al punto di partenza.
I poeti sono privi di pudore verso le loro esperienze interiori: le sfruttano.
La poesia è parola, il contrario della politica, che dovrebbe essere "fatti, non parole".
Devo combattere con le mie lacrime, mica con una poesia.
La poesia è la parola dei secoli.
Scrivere poesie non è difficile. Difficile è viverle.
Un sano tirocinio poetico non consiste in altro che nell'imparare ad essere scontenti.
La poesia non è fatta di queste lettere che pianto come chiodi, ma del bianco che resta sulla carta.