Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.- Cesare Pavese
Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.
Da uno che non darebbe la vita per te non dovresti accettare neanche una sigaretta.
Un padre va sempre aiutato. Bisogna insegnargli che la vita è difficile. Se poi, com'è giusto, tu arrivi dove lui voleva, devi convincerlo che aveva torto e che l'hai fatto per il suo bene.
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Ama per la gioia di amare.
L'unica gioia al mondo è cominciare. E' bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante.
Non bisogna mai gioire della propria giornata prima di aver messo il berretto da notte.
Nel tripudio ognun corre ad abbracciarte Sia nemico, od amico; l'allegrezza Non distingue i sembianti; un caro errore Dona gli amplessi, e negli amplessi il core.
O natura felice! io non so che sia di me, quando sollevo lo sguardo innanzi alla tua bellezza, ma tutta la gioia del cielo è nelle lagrime ch'io verso innanzi a te, come l'amante dinanzi all'amata.
Tutte le grandi gioie si somigliano nei loro effetti, a differenza dei grandi dolori che hanno una scala di manifestazioni molto variata.
La gioia è la più semplice forma di gratitudine.
La gioia cristiana suppone un uomo capace di gioie naturali.
Il frutto visibile di una fede viva è la gioia. Anche umanamente, quando c'è il massimo di amore c'è felicità e humor.
Io canto il mio dolore e dipingo la mia gioia.