Io canto il mio dolore e dipingo la mia gioia.- Joni Mitchell
Io canto il mio dolore e dipingo la mia gioia.
Ho imparato che una donna che non è mai una vecchia donna.
Io vedo la musica come fluida architettura.
Mi si spezza il cuore di fronte alla stupidità della mia specie.
Ti svegli un giorno e improvvisamente ti rendi conto che la tua giovinezza è alle spalle, anche se sei ancora giovane dentro, nel cuore.
Nessuna conoscenza, se pur eccellente e salutare, mi darà gioia se la apprenderò per me solo. Se mi si concedesse la sapienza con questa limitazione, di tenerla chiusa in me, rinunciando a diffonderla, la rifiuterei.
Tutte le grandi gioie si somigliano nei loro effetti, a differenza dei grandi dolori che hanno una scala di manifestazioni molto variata.
Non bisogna mai gioire della propria giornata prima di aver messo il berretto da notte.
L'unico dettame della ragione consiste nel concatenare il maggior numero di gioie passive col maggior numero di gioie attive.
La gioia è il più bel grazie che si può dare a Dio.
Molte volte non tanto il conseguito giova, quanto lo sforzo fatto per conseguirlo.
E' l'arte suprema dell'insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.
Le piccole gioie, non quelle grandi, ci servono da sollievo e da conforto quotidiano.
Ma in attendere è gioia più compita.
L'ironia è la gaiezza della riflessione e la gioia della saggezza.