Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.- Cesare Pavese
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
Quello che cerco ce l'ho nel cuore...come te.
Capii che Nuto aveva davvero ragione quando diceva che vivere in un buco o in un palazzo è lo stesso, che il sangue è rosso dappertutto, e tutti vogliono esser ricchi, innamorati, far fortuna.
Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l'innocenza. Si è disposti a soffrire.
Quell'estasi che dicono il vedere, il sognare quando chiavi, non è nulla di più che il piacere di addentare una nespola o un grappolo d'uva. Se ne può fare a meno.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.
Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.