Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.- Cesare Pavese
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
Per sopportare i ricordi d'infanzia di un altro, bisogna esserne innamorato.
La politica è l'arte del possibile. Tutta la vita è politica.
Ciascuno ha la filosofia delle proprie attitudini.
Bisogna capire la vita. Capirla quando si è giovani.
È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l'innocenza. Si è disposti a soffrire.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Il pianto riesce a rendere spaventosa anche una bella donna. Se poi è brutta, diventerà addirittura repellente.