Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.- Cesare Pavese
Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli.
La ricchezza della vita è fatta di ricordi, dimenticati.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
Non mescolare vino e donne, Doro.
Bisogna osservare bene questo: ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Anche i fiori piangono, e ci sono stupidi che pensano sia rugiada.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.
Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Piangevo perchè non avevo le scarpe, poi vidi un uomo senza i piedi.
Non bisogna aver paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo deve saper piangere.