Maggior pianto che piangere è veder piangere.- Antonio Porchia
Maggior pianto che piangere è veder piangere.
Alcune cose diventano tanto nostre che le dimentichiamo.
A volte, di notte, accendo una luce, per non vedere.
L'infinita luce non riuscì ad aprire i miei occhi del tutto. L'infinita notte, riuscirà a chiudere i miei occhi del tutto?
Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché l'universale equilibrio di cui sono parte non perda l'equilibrio.
Si vive con la speranza di arrivare ad essere un ricordo.
C'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo.
Non bisogna aver paura di piangere. Non bisogna frenare le lacrime quando vogliono uscire. Un uomo deve saper piangere.
Il pianto offusca le proprie colpe e permette di accusare, senz'obbiezioni, il destino.
Piangere a un'armonia, è sorridere agli angioli.
Non piangere per me che parto, ma pensa che se domani piove me ne sono andato a cercare il Sole.
Una donna che piange è una sfida. Un uomo che piange è una resa.
Pare facile, conoscere perché si piange. Ma in realtà, chi volesse, potendo, esaminare il "seme del pianto", si perderebbe io temo, in un'analisi oscura e confusa, negata a ogni formula chimica.
Non piangere per chi non merita il tuo sorriso.
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro.