A che serve passare dei giorni se non si ricordano?- Cesare Pavese
A che serve passare dei giorni se non si ricordano?
La strategia amorosa si sa adoperare soltanto quando non si è innamorati.
Ognuno trasogna fra sé,tanto sa che nell'alba spalancherà gli occhi.
Ogni pensiero è veramente pensato all'istante, il verso fatto della baldanza e diversità della mente in azione, che si vede nell'atto di pensarlo, ed esprime questa sua coscienza. Walt Whitman canta la gioia di scoprire pensieri.
Nessuna donna farebbe un matrimonio d'interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora!
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Abbi cura dei tuoi ricordi, perchè non puoi viverli di nuovo.
Le cose si scoprono attraverso i ricordi che se ne hanno. Ricordare una cosa significa vederla ora soltanto per la prima volta.
Il ricordo della felicità non é più felicità, il ricordo del dolore é ancora dolore.
Il ricordo è un poco di eternità.
Il bar non porta i ricordi ma i ricordi portano inevitabilmente al bar.
E mi chiesi se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto.
Il ricordo è la reliquia secolarizzata.
Vile, veramente vile è solo chi ha paura dei suoi ricordi.
Ogni uomo senza saperlo, cerca nella donna soprattutto il ricordo del tempo in cui lo abbracciava sua madre.
I ricordi vanno messi sotto teca, appesi a una parete e guardati. Senza tentare di rinnovarli. Mai.