Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.- Tommaso Landolfi
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
Quando ci si sente tristi e addolorati ecc. basta mangiare un po' di cioccolata o aspettare un po' di tempo perché tutto si metta matematicamente a bene.
Ma: la terribile parola della disperazione.
L'arte si afferma, crea una nuova e più congrua realtà: sì certo, quella appunto dell'arte, che non si dà chi non sarebbe disposto a barattare contro un minuzzolo di quest'altra vile e spregiata.
L'uomo decade e involgarisce, si fa grosso ed ottuso, secondo o quando decade in lui il senso religioso delle parole.
Vi è forse qualcosa di più ignobile della democrazia?
Il ricordo è una pietra che ostacola il cammino della speranza.
Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
I ricordi sono voli brevi, barbaglianti: ma il pipistrello che hai abbattuto è la realtà.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Che cosa sono i ricordi? Troppe volte la tisi dell'anima.
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
Il ricordo è un modo di incontrarsi.