Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.- Fabrizio De André
Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
Guardate il sorriso, guardate il colore come giocan sul viso di chi cerca l'amore! Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore?
La vanità, fredda, gioiva: un uomo s'era ucciso per il suo amore.
Filo filo del mio cuore che dagli occhi porti al mare c'è una lacrima nascosta che nessuno mi sa disegnare.
Guardate l'idrogeno tacere nel mare guardate l'ossigeno al suo fianco dormire.
Non mi sento responsabile d'essere migliore degli altri. Ciò che non sopporto è di provare piacere nel dimostrarlo.
Il ricordo è un modo di incontrarsi.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.
Il ricordo ci lega a una parte consumata della nostra vita.
Il ricordo è una pietra che ostacola il cammino della speranza.
Il ricordo è una memoria che ha goduto.
I ricordi sono voli brevi, barbaglianti: ma il pipistrello che hai abbattuto è la realtà.
I ricordi si interpretano come i sogni.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.