Il ricordo ci lega a una parte consumata della nostra vita.- Rocco Scotellaro
Il ricordo ci lega a una parte consumata della nostra vita.
Vivere è illudersi di non morire mai.
Ha chiesto molte volte al cuore di essere sincero e il cuore gli ha risposto che le belle donne andrebbero impiccate ed arse.
Ma tu chè! non credi che la notte sia fatta per dormire e le cose non credi che dormano.
L'umanità ci sta a farsi i complimenti fino a quando non viene uno a dire della loro inutilità. Allora si arrossisce, perché l'amor proprio viene stuzzicato.
La bellezza, si diceva, è sempre altera e impenetrabile. Quando sedevano davanti ai caffè con le gambe accavallate, quel nudo gonfiava la vene dei passanti.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.
Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
Chi non ricorda, non vive.
Il ricordo è un compromesso: gli uomini si difendono con quello.
Il ricordo è una pietra che ostacola il cammino della speranza.
Il ricordo è una memoria che ha goduto.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Il ricordo è una forma di incontro.