Chi non ricorda, non vive.- Giorgio Pasquali
Chi non ricorda, non vive.
I professori vanno mangiati in salsa piccante per essere digeriti, e chi li digerisce diventa un po' professore anche lui.
Il ricordo è una pietra che ostacola il cammino della speranza.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Che cosa sono i ricordi? Troppe volte la tisi dell'anima.
Il ricordo ci lega a una parte consumata della nostra vita.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
Il ricordo è una memoria che ha goduto.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.
Il ricordo è un modo di incontrarsi.