Che cosa sono i ricordi? Troppe volte la tisi dell'anima.- Ambrogio Bazzero
Che cosa sono i ricordi? Troppe volte la tisi dell'anima.
Carità somma è nella musica. È raggio di sole, è bacio di luna nell'anima del cieco.
Passa la bellezza, come profumo all'aria, e il suo ricordo sarà un rimpianto. Dura invece la bontà, come l'incenso nel chiuso tabernacolo, la carità fatta non invecchia mai, ed è sempre sorella alla carità da farsi.
Amare è sperare: sperare è vivere oltre tomba.
Fra tutte queste cose vecchie del mio studio, ho delle camelie in un vaso, camelie candidissime, camelie rosee... Perché adorando i fiori, con dolcissima illusione, con irresistibile bisogno, adoro la donna?
Finché avrai lagrime per la musica, avrai religione pel dolore.
Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.
Chi non ricorda, non vive.
Il ricordo ci lega a una parte consumata della nostra vita.
I ricordi si interpretano come i sogni.
Il ricordo è un modo di incontrarsi.
I ricordi sono voli brevi, barbaglianti: ma il pipistrello che hai abbattuto è la realtà.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Il ricordo è una pietra che ostacola il cammino della speranza.