L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.

- Cesare Pavese
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Il nostro commento

In questa riflessione di Cesare Pavese, Leucò viene presentato come un personaggio che cerca la propria immortalità attraverso il ricordo. L'autore suggerisce che l'unica via per trascendere la mortalità umana sia tramite le impronte lasciate sulla memoria degli altri e se stessi. Nomi ed eventi, simbolizzati dalle parole scelte da Pavese, diventano il legame tra passato presente e futuro, creando un ponte di comprensione e connessione interpersonale che si estende oltre la vita fisica del mortale.