I ricordi si interpretano come i sogni.- Leo Longanesi
I ricordi si interpretano come i sogni.
Abuso di potere, mitigato dal consenso popolare: ecco l'ideale della nostra democrazia.
Non interessarsi dell'arte può essere un male, ma interessarsene con cattivo gusto può essere peggio.
Il tempo di trascorrere il tempo, è l'arte di non inseguirlo.
C'è una sola grande moda: la giovinezza.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
Il ricordo è una pietra che ostacola il cammino della speranza.
Il ricordo è un modo di incontrarsi.
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.
Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.
Che cosa sono i ricordi? Troppe volte la tisi dell'anima.