I ricordi si interpretano come i sogni.- Leo Longanesi
I ricordi si interpretano come i sogni.
I buoni sentimenti promuovono sempre ottimi affari.
Ci sono anche dolori di lusso, che recano lustro a chi li sopporta.
I nostri deputati leggono poco, si sente dal loro silenzio.
I ricordi sono come i sogni: si interpretano.
L'arte di trascorrere il tempo è l'arte di non inseguirlo.
Il ricordo è un modo di incontrarsi.
Chi non ricorda, non vive.
Il ricordo è una pietra che ostacola il cammino della speranza.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Il ricordo è una forma di incontro.
Chiama i ricordi col loro nome volta la carta e finisce in gloria.
Che cosa sono i ricordi? Troppe volte la tisi dell'anima.
La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.
I nostri ricordi sono schedari consultati e poi restituiti in disordine da autorità che noi non controlliamo.