I ricordi si interpretano come i sogni.- Leo Longanesi
I ricordi si interpretano come i sogni.
Roma è un sogno che la Chiesa tenacemente custodisce.
È meglio assumere un sottosegretario che una responsabilità.
Un anno passa rapido, un mese mai.
Soltanto sotto una dittatura riesco a credere nella democrazia.
I nostri deputati leggono poco, si sente dal loro silenzio.
Il ricordo è una memoria che ha goduto.
I ricordi sono come il vino che decanta dentro la bottiglia: rimangono limpidi e il torbido resta sul fondo. Non bisogna agitarla, la bottiglia.
Il ricordo è un modo di incontrarsi.
I ricordi sono voli brevi, barbaglianti: ma il pipistrello che hai abbattuto è la realtà.
L'uomo mortale, Leucò, non ha che questo d'immortale. Il ricordo che porta e il ricordo che lascia. Nomi e parole sono questo. Davanti al ricordo sorridono anche loro, rassegnàti.
Il ricordo ci lega a una parte consumata della nostra vita.
Chi non ricorda, non vive.
Il ricordo è una pietra che ostacola il cammino della speranza.
Il tempo cambia il volto delle cose, anche dei ricordi.