In trattoria. L'avvocato O. finge di non vedermi, ma le sue orecchie mi fissano.- Leo Longanesi
In trattoria. L'avvocato O. finge di non vedermi, ma le sue orecchie mi fissano.
Per indisposizione del dittatore la democrazia si replica.
Esistono tipi che assumono una personalità soltanto al telefono.
L'intellettuale è un signore che fa rilegare i libri che non ha letto.
La domenica è il giorno in cui ci si propone di lavorare anche la domenica.
Il popolo italiano è sempre in buona fede.
Nessuna nota di Dvorák mi è indifferente.
Il mio allontanamento dall'esercito non produrrà più rumore che se se ne andasse un cieco.
Si dorme il grande sonno senza preoccuparsi di esser morti male, di esser caduti nel letame.
Le nostre vite finiscono quando taciamo di fronte alle cose davvero importanti.
Avrò un bell'ingannarmi e chiudere gli occhi con tutte le mie forze... Ci sarà sempre da qualche parte un cane randagio che mi impedisce di essere felice...
Ciò che l'occhio non vede, lo stomaco accetta senza rivolta.
De podè nanca vess indifferent sulla scerna del boja che ne scanna.
Il mio atteggiamento su Hollywood è che non attraverserei la strada per tirare fuori dalla neve uno di quei dirigenti se stesse morendo dissanguato. A meno che non venga pagato per farlo. Nessuno di loro mi ha mai fatto favori.
Odio gli indifferenti anche per ciò che mi dà noia il loro piagnisteo di eterni innocenti.
Nell'assoluta indifferenza verso la vita e la morte di ognuno di noi, si cela forse il pegno della nostra salvezza eterna, dell'incessante moto della vita sulla terra, dell'ininterrotta perfezione.