In trattoria. L'avvocato O. finge di non vedermi, ma le sue orecchie mi fissano.- Leo Longanesi
In trattoria. L'avvocato O. finge di non vedermi, ma le sue orecchie mi fissano.
I filosofi è cosa strana, non capiscono nulla di arte, mentre gli artisti capiscono assai di filosofia: segno è che l'arte è anche filosofia, ma la filosofia non è arte.
Un'idea che non trova posto a sedere è capace di fare la rivoluzione.
Distratta, indolente, prudente, la nostra borghesia ama i suoi figli viziati e ribelli.
I generali non sanno che le battaglia le vincono gli storici.
I problemi sociali non si risolvono mai: invecchiano, passano di moda e si dimenticano.
La disperazione è un narcotico: culla l'anima nell'indifferenza.
Ignora la gente che dice "non puoi" o che cerca di scoraggiarti.
Tutte la politica si basa sull'indifferenza della maggioranza.
L'universo è indifferente al nostro destino.
Vi sarà l'uomo nuovo, felice, superbo. Colui al quale sarà indifferente vivere o non vivere, quello sarà l'uomo nuovo. Colui che vincerà il dolore e la paura, sarà lui Dio. E quell'altro Dio non ci sarà più.
La libertà illimitata e arbitraria si autonega; o non sopporta se stessa, consegnandosi alla legge, oppure si dissolve in uno stato di noia e di indifferenza autodistruttiva, culminando nel suicidio.
Dignitosa indifferenza!
Ci sono per il povero a 'sto mondo due grandi modi di crepare, sia con l'indifferenza generale dei suoi simili in tempo di pace, sia con la passione omicida dei medesimi quando vien la guerra.
Il peggiore degli atteggiamenti è l'indifferenza, dire io non posso niente, me ne infischio". Comportandovi così, perdete una delle componenti essenziali che ci fa essere uomini. Una delle componenti indispensabili: la facoltà di indignazione e l'impegno che ne è la diretta conseguenza.