In trattoria. L'avvocato O. finge di non vedermi, ma le sue orecchie mi fissano.- Leo Longanesi
In trattoria. L'avvocato O. finge di non vedermi, ma le sue orecchie mi fissano.
Vissero infelici perché costava meno.
La domenica è il giorno in cui ci si propone di lavorare anche la domenica.
Credeva, era un fervido credente: credeva, soprattutto, nella forza della chiesa per mandare all'estero valuta pregiata.
L'unione fa la viltà.
Non comprate quadri moderni: fateveli in casa.
La politica non mi dice nulla. Non mi piacciono gli uomini indifferenti alla verità.
Cosa vana è fare e non fare; cosa indifferente vivere o morire.
Diffida dell'uomo a cui piace tutto, di quello che odia tutto e, ancora di più, di colui che è indifferente a tutto.
Gli anni non contano.
Sicuramente siamo tutti dei Narcisi, che amano e detestano la propria immagine, ma sono indifferenti a tutte le altre.
Potrei anche aver perso la verginità con lui. Non so quando accadrà. Sapete, forse fra cinque minuti, o stasera, o fra sei mesi, o forse la notte del nostro matrimonio. Ma la cosa più bella, è che a nessuno interessa.
La mia superba indifferenza è un mantello che mi permette di muovermi davanti a te con assoluta libertà ed assoluta impudicizia.
Più che per la repressione, soffro per il silenzio del mondo.
Ogni attività cui mi dedicavo mi lasciava indifferente. Non riuscivo a trovare in me quel tanto di serietà e d'impegno che si richiedono per affrontare una vera professione.