Vissero infelici perché costava meno.- Leo Longanesi
Vissero infelici perché costava meno.
Quando era fascista abusava di verbi al tempo futuro; ora, democratico, si serve del condizionale.
La nostra bandiera nazionale dovrebbe recare una grande scritta: Ho famiglia.
Per il borghese lo stato non esiste: esistono solo le tasse da pagare.
Per indisposizione del dittatore la democrazia si replica.
Non disturbate il cretino che lavora!
Sa perché dicono che sono avaro? Perché i soldi non li sbatto in faccia alla gente, come fanno certi miei colleghi.
Essere avaro vuol dire rubare agli altri, scialacquare vuol dire rubare a sé ed agli altri.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
Gli avari sono dei contemporanei antipatici, ma dei graditissimi antenati.
Il bene perduto rende l'uomo avaro.
Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
L'avaro è senz'altro un pazzo: che senso ha, infatti, vivere da povero per morire da ricco?
La città è afflitta da due vizi tra loro opposti, l'avarizia e il lusso, rovinosi malanni che hanno fatto crollare tutti i grandi imperi.
Tra l'avarizia e la prodigalità sta l'economia, ed è questa una virtù che l'uomo onesto deve praticare.