Vissero infelici perché costava meno.- Leo Longanesi
Vissero infelici perché costava meno.
L'arte è un appello al quale troppi rispondono senza essere stati chiamati.
È così egocentrico che se va a un matrimonio vorrebbe essere la sposa e a un funerale il morto.
L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica.
La miseria italiana è la grande scusa che permette al governo di gettar via denari.
L'Antico Testamento poggiava sulla parentela di sangue; il Nuovo sulla parentela di fede. La "coesistenza" è tutta qui.
All'avaro manca tanto quello che ha quanto quello che non ha.
Un avaro non può mai essere virtuoso.
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
E gioverravi ricordarvi che l'avarizia fu sempre inimica della virtù. Raro potrà acquistare nome animo alcuno che sia dato al guadagno.
Che cos'è l'avarizia? È un continuo vivere in miseria per paura della miseria.
La città è afflitta da due vizi tra loro opposti, l'avarizia e il lusso, rovinosi malanni che hanno fatto crollare tutti i grandi imperi.
Il taccagno è un avaro che recita male la propria parte.
L'avarizia com'è noto ha una fame da lupo e quanto più s'ingrassa tanto più si fa insaziabile.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.