Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.- Publilio Siro
Alla povertà mancano molte cose, all'avarizia tutte.
Mai trovare piacere nella sfortuna altrui.
Chi vive in esilio senza casa è come un morto senza tomba.
Non bisogna perdere occasione alcuna di stare all'allerta.
Chi sfugge ad un processo confessa la propria colpa.
È frode accettare ciò che non si può pagare.
La ricerca esclusiva dell'avere diventa un ostacolo alla crescita dell'essere e si oppone alla sua vera grandezza: per le nazioni come per le persone, l'avarizia è la forma più evidente del sottosviluppo morale.
La città è afflitta da due vizi tra loro opposti, l'avarizia e il lusso, rovinosi malanni che hanno fatto crollare tutti i grandi imperi.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
L'avaro spende più da morto in un sol giorno di quanto facesse da vivo in dieci anni; e il suo erede spende più in dieci mesi di quanto non abbia saputo fare lui durante tutta la vita.
I pensieri dell'avaro sono pesanti e lividi come il metallo ch'egli ama.
L'avaro non è buono nei confronti di nessuno, pessimo nei confronti di sé stesso.
Se vuoi eliminare l'avarizia, devi eliminare sua madre: la prodigalità.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
Era avarissimo: quando dava la mano porgeva solo due dita.