Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.- Confucio
Il prodigo è arrogante, l'avaro è meschino. La meschinità è meglio dell'arroganza.
Siate severi verso voi medesimi, quando si tratterà dei vostri propri difetti, ma indulgenti verso gli altri; non dite male di chicchessia, né fate caso del male che si potrà dire di voi.
Chi è saggio non parla mai di ciò che non può tramutare in azione.
Negli affari del mondo, l'uomo saggio non ha un atteggiamento rigido di rifiuto o di accettazione. Il Giusto è la sua regola.
Niente è più evidente di ciò che è nascosto.
Saggezza e buon senso si ottengono in tre modi: primo con la riflessione, che è la cosa più nobile; secondo attraverso l'imitazione, che è la cosa più semplice; e terzo con l'esperienza, che è la cosa più amara di tutte.
Il bene perduto rende l'uomo avaro.
Io non sono avaro, solo pidocchioso. A Napoli si chiamano pidocchiosi tutti quelli che soffrono nello spendere cifre alquanto modeste. Magari sopra i cinquemila euro non ci fanno caso, ma sotto i cinquanta euro soffrono come bestie.
Il verbo «dare» gli è tanto in odio che non dice mai «Ti dò il buon giorno», ma «... te lo impresto».
Che cos'è l'avarizia? È un continuo vivere in miseria per paura della miseria.
La città è travagliata da questi due vizi: l'avarizia e la lussuria; e queste pesti hanno rovinato tutte le grandi cose dell'impero.
L'avarizia comincia dove finisce la povertà.
La disdetta dell'avaro è che non riesce a infilarsi nella fessura del salvadanaio.
Il generoso sta al prodigo come il parsimonioso all'avaro.
I pensieri dell'avaro sono pesanti e lividi come il metallo ch'egli ama.