Errare e non correggersi, questo è errare!- Confucio
Errare e non correggersi, questo è errare!
Chi è saggio non parla mai di ciò che non può tramutare in azione.
Non preoccuparti se gli altri non ti apprezzano. Preoccupati se tu non apprezzi te stesso.
Non vendicarti, perché dopo la vendetta viene il pentimento.
Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi.
Non è grave se gli uomini non ti conoscono, è grave se tu non conosci gli uomini.
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
La vita umana si riduce tutta a errori e rinunzie. Finché siamo giovani gli errori sono più numerosi delle rinunzie; nella vecchiaia aumentano le rinunzie ma non per questo diminuiscono gli errori.
Concediti un errore: lo spazio di un errore è uno spazio di crescita.
Gli errori non stanno nell'arte ma negli artefici.
Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato.
Fare errori è naturale, andarsene senza averli compresi vanifica il senso di una vita.
Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco.
È più facile pentirsi di pochi errori che di molti, perché a pentirsi di molti, bisogna condannare e rinnegare troppa parte di sé.
Non imparare dai tuoi errori. Impara dagli errori degli altri così che tu non possa farne.
Non isperate che le conseguenze degli errori da voi commessi finiscano prima di voi. Esse diverranno come l'ombra del vostro corpo, e come l'ombra del vostro corpo, se spariranno talvolta col mancar della luce, col tornar della luce riappariranno, e vi faranno presenti.