Il saggio esige il massimo da sé, l'uomo da poco si attende tutto dagli altri.- Confucio
Il saggio esige il massimo da sé, l'uomo da poco si attende tutto dagli altri.
Le aspettative della vita dipendono dalla diligenza; il meccanico che desidera perfezionare il suo lavoro deve prima affilare i suoi attrezzi.
Non importa quanto vai piano, l'importante è che non ti fermi.
È nel momento più freddo dell'anno che il pino e il cipresso, ultimi a perdere le foglie, rivelano la loro tenacia.
Si può essere felici anche mangiando un cibo molto semplice, bevendo acqua pura e avendo come cuscino unicamente il proprio braccio ripiegato.
Il vero signore è simile ad un arciere: se manca il bersaglio, ne cerca la causa in sé stesso.
Al termine di ogni esperienza non si diventa saggi si diventa esperti. Ma in che cosa?
La saggezza non può prevenire una caduta, ma può provvederla di un cuscino.
La saggezza, se mai si raggiunga, non deve imperare accigliata e crudele, ma saper sorridere, indulgente, nella sua forza, anche al pizzico di follia libera, disinteressata, geniale che arricchisce la vita e alimenta l'arte.
L'uomo saggio sa godere di tutte quelle cose che siano disponibili in grande quantità e di spazzatura intellettuale egli troverà sempre buone scorte, nel nostro tempo come in ogni altro.
Non sottovalutate l'efficacia del bene, pensando: nulla mi aiuterà a progredire. Una brocca si riempie con un flusso costante di gocce d'acqua; allo stesso modo, il saggio progredisce e consegue la felicità a poco a poco.
È del saggio arrabbiarsi tardi ma una volta per tutte.
Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica.
Un consiglio ai saggi non è necessario, sono gli stupidi che hanno bisogno di consigli.
Il conio della saggezza è sapere che il resto è ruggine, e che la vera vita si trova nell'amore, nelle risate, e nel lavoro.
Preferisco avere una goccia di fortuna che una botte di saggezza.