Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo.- Confucio
Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo.
Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.
Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il proprio.
Per una parola un uomo viene spesso giudicato saggio, e per una parola viene spesso giudicato stupido. Dunque dobbiamo stare molto attenti a quello che diciamo.
La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.
Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza.
Imparo sempre molto dagli altri, soprattutto dalle persone che detesto.
Imparare è un piacere raro, mentre studiare è spesso fonte di oppressione, inquietudini e malattie. Si direbbe che lo studio abbia come scopo di creare negli esseri umani una repulsione definitiva per ogni forma di sapere.
Io sono sempre pronto ad imparare, sebbene non sempre gradisca che altri mi insegnino.
Non ho mai imparato di più che in quelle lunghe giornate, forse per un testimone in apparenza vuote, e in cui osservavo il mio cuore novizio come un arricchito osserva i propri gesti a tavola.
Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.
I popoli imparano più da una sconfitta, che non i re dal trionfo.
È necessario imparare tanto a lungo quanto a lungo si vive.
Se solo i nostri grandi pensatori imparassero a parlare e i nostri grandi parlatori imparassero a pensare!
Da un uomo grande c'è qualcosa da imparare anche quando tace.
Dobbiamo imparare bene le regole, in modo da infrangerle nel modo giusto.