I popoli imparano più da una sconfitta, che non i re dal trionfo.- Giuseppe Mazzini
I popoli imparano più da una sconfitta, che non i re dal trionfo.
Ah, come poco indovinano gli uomini le condizioni dell'anima altrui, se non la illuminano, ed è raro, coi getti di un amore profondo.
Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo.
L'affetto che serbate inviolato ai parenti vi sia pegno di quello che vi serberanno i nati da voi.
Vogliamo la patria, la patria una e rapidamente. Possiamo cedere su tutto; su questo no. Potete, sapete darcela?
Una monarchia nella quale un senso di rovina imminente signoreggia ogni uomo, dal ministro all'ultimo birro, non regge a un urto dato con energia.
Chi non ha le ali necessarie quando nasce non gli crescono mai più. Chi non sa per natura piombare a tempo debito sulla preda non lo imparerà giammai e inutilmente starà a guardare come fanno gli altri, non lo saprà imitare.
Sono conscio dello stato della mia ignoranza e pronto a imparare da chiunque, indipendentemente dalla sua qualifica.
È necessario imparare tanto a lungo quanto a lungo si vive.
Non è il caso che tu creda di aver perso tempo e fatica, se hai imparato per te stesso.
Io sono sempre pronto ad imparare, sebbene non sempre gradisca che altri mi insegnino.
Da un uomo grande c'è qualcosa da imparare anche quando tace.
Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo.
Sono sempre pronto ad imparare; non sempre a lasciare che mi insegnino.
Imparare è un'esperienza; tutto il resto è solo informazione.
Si imparano un sacco di cose, avendo la pazienza di farlo.