È meglio imparare delle cose inutili che non imparare niente.- Lucio Anneo Seneca
È meglio imparare delle cose inutili che non imparare niente.
Il saggio si abitua ai mali futuri e, mentre per gli altri diventano sopportabili dopo una lunga sofferenza, egli li rende tali con una lunga meditazione.
È proprio di uno stomaco viziato assaggiare molte cose: la varietà di cibi non nutre, intossica.
La punizione più grande per l'uomo perverso consiste nel dispiacere a sé e ai suoi.
Anche la sfortuna è mutevole. Forse sarà, forse non sarà, nel frattempo non è; tu spera nel meglio.
In tre tempi si divide la vita: nel presente, passato e futuro. Di questi, il presente è brevissimo; il futuro, dubbioso: il passato, certo.
Si imparano un sacco di cose, avendo la pazienza di farlo.
Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.
Devi imparare finché non sai; anzi, a credere al proverbio, finché vivi.
Imparare è un piacere raro, mentre studiare è spesso fonte di oppressione, inquietudini e malattie. Si direbbe che lo studio abbia come scopo di creare negli esseri umani una repulsione definitiva per ogni forma di sapere.
C'è più da imparare dalle oscurità di un maestro che dalla chiarezza di un discepolo.
Scegliamo il nostro mondo successivo in base a ciò che noi apprendiamo in questo. Se non impari nulla, il mondo di poi sarà identico a quello di prima, con le stesse limitazioni.
Dobbiamo liberarci dalla speranza che il mare esisterà per sempre. Dobbiamo imparare a navigare nel vento.
I popoli imparano più da una sconfitta, che non i re dal trionfo.
Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo.