La disperazione e l'ateismo sono una stessa cosa.- Giuseppe Mazzini
La disperazione e l'ateismo sono una stessa cosa.
I popoli imparano più da una sconfitta, che non i re dal trionfo.
Se il diritto all'esistenza è il primo inviolabile diritto d'ogni uomo, chi può comandare il sacrificio dell'esistenza di alcuni uomini per il miglioramento d'altri uomini?
Una monarchia nella quale un senso di rovina imminente signoreggia ogni uomo, dal ministro all'ultimo birro, non regge a un urto dato con energia.
Tutti i diritti hanno la loro origine in una legge, e voi, ogni qualvolta non potete invocarla, potete essere tiranni o schiavi, non altro: tiranni se siete forti, schiavi dell'altrui forza se siete deboli.
Dio v'ha fatto educabili. Voi dunque avete dovere d'educarvi per quanto è in voi, e diritto a che la società alla quale appartenete, non v'impedisca nella vostra opera educatrice, v'aiuti in essa e vi supplisca quando i mezzi d'educazione vi manchino.
È sempre svantaggioso combattere contro chi non ha nulla da perdere.
La disperazione è un narcotico: culla l'anima nell'indifferenza.
Anche le cose tristi passavano, anche i dolori, le disperazioni, come le gioie, impallidivano, perdevano la loro profondità e il loro valore, fin che veniva un momento in cui non ci si poteva più ricordare cos'era stato a far tanto male. Anche i dolori sfiorivano ed appassivano.
Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.
Come vivere senza qualche buona ragione di disperare!
Si dice che una volta toccato il fondo non puoi che risalire. A me capita di cominciare a scavare.
Nessuno ha il diritto di fermarsi e provare disperazione. C'è troppo da fare.
Nessuno ci vendicherà:la nostra pena non ha testimoni.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
Senza amore di sé neppure l'amore per gli altri è possibile.