Come vivere senza qualche buona ragione di disperare!- Albert Camus
Come vivere senza qualche buona ragione di disperare!
La tentazione comune a tutte le intelligenze: il cinismo.
Utilizzare i propri vizi, diffidare delle proprie virtù.
Troppe persone hanno deciso di rinunciare alla generosità in modo da mettere in pratica la carità.
Il futuro è l'unico tipo di proprietà che i padroni concedono liberamente gli schiavi.
Per certe persone non prendere quello che non si desidera è la cosa più difficile del mondo.
Di tutto ciò che si prova, niente dà tanto l'impressione di essere al cuore stesso del vero quanto gli accessi di disperazione senza ragione: a paragone, tutto sembra frivolo, sofisticato, privo di sostanza e d'interesse.
Dove non c'è speranza, non c'è neanche vita.
La partenza, non meno del ritorno, appare impossibile al disperato.
L'uomo sarebbe onnipotente se potesse esser disperato per tutta la sua vita, o almeno per lungo tempo, cioè se la disperazione fosse uno stato che potesse durare.
La disperazione è il prezzo che si paga per l'autocoscienza.
Non ci sono situazioni disperate, solo persone che sono disperate per la situazione.
Può anche succedere che una sera, a causa dello sguardo attento di qualcuno, si provi il bisogno di comunicargli, non la propria esperienza, ma semplicemente un po' di quei particolari disparati legati da un filo invisibile che minaccia di spezzarsi e che chiamiamo il corso di una vita.
Sono andato in camera mia e mi sono messo a letto e, strano a dirsi, ho dormito senza sogni. La disperazione ha le sue calme.
Quelli che non sanno cosa sia soffrire possono essere orgogliosi e indipendenti... possono resistere agli oltraggi, o ricambiare le mortificazioni. Io non posso farlo. Io devo soffrire... mi devo disperare, e che tutti quelli che vogliono godere di questo siano i benvenuti.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.