Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?- Albert Camus
Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?
Le grandi idee arrivano nel mondo con la dolcezza delle colombe. Forse, se ascoltiamo bene, udiremo, tra il frastuono degli imperi e delle nazioni, un debole frullìo d'ali, il dolce fremito della vita e della speranza.
A volte, di notte, dormivo con gli occhi aperti sotto un cielo gocciolante di stelle. Vivevo, allora.
Qualsiasi forma di disprezzo, se avviene in politica, prepara o instaura il fascismo.
Il mondo è bello, e fuori di esso non c'è salvezza.
La rivolta consiste nell'amare un uomo che non esiste ancora.
Quanto più in alto uno è nella serie gerarchica della natura, tanto più è solitario, essenzialmente e irrimediabilmente.
Date una compagnia al solitario e parlerà più di chiunque.
In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove.
Chi non è in grado di entrare nella comunità o per la sua autosufficienza non ne sente il bisogno, non è parte dello Stato, e di conseguenza è o bestia o dio.
Le osservazioni e gli incontri dell'uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell'uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un'ombra di mestizia.
Sulla vetta c'è posto solo per un uomo. Quanto più perfetto, più completo; e quanto più sarà completo, meno necessiterà dell'altro.
Tutti noi siamo condannati a un solitario confino all'interno della nostra pelle, a vita.