Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?- Albert Camus
Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?
Uccidersi, in un certo senso è come nel melodramma, è confessare: confessare che si è superati dalla vita o che non la si è compresa.
Immaginare Dio senza le prigioni. Quale solitudine!
Per riuscire a capire il mondo, a volte bisogna distrarsi.
Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe.
Il bisogno di aver ragione: segno di spirito volgare.
Le osservazioni e gli incontri dell'uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell'uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un'ombra di mestizia.
Quanto più in alto uno è nella serie gerarchica della natura, tanto più è solitario, essenzialmente e irrimediabilmente.
Tutti noi siamo condannati a un solitario confino all'interno della nostra pelle, a vita.
Sulla vetta c'è posto solo per un uomo. Quanto più perfetto, più completo; e quanto più sarà completo, meno necessiterà dell'altro.
Date una compagnia al solitario e parlerà più di chiunque.
Chi non è in grado di entrare nella comunità o per la sua autosufficienza non ne sente il bisogno, non è parte dello Stato, e di conseguenza è o bestia o dio.
In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove.