Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?- Albert Camus
Il grande problema da risolvere "praticamente": si può essere felice e solitario?
Quando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia.
Una letteratura disperata è una contraddizione in termini.
Ciò che si chiama ragione di vivere è allo stesso tempo un'eccellente ragione di morire.
La verità come la luce accieca. La menzogna, invece, è un bel crepuscolo, che mette in valore tutti gli oggetti.
Un intellettuale è un uomo la cui mente osserva sé stessa.
In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove.
Tutti noi siamo condannati a un solitario confino all'interno della nostra pelle, a vita.
Le osservazioni e gli incontri dell'uomo taciturno e solitario sono insieme più vaghi e penetranti di quelli dell'uomo socievole, i suoi pensieri più gravi e bizzarri, mai senza un'ombra di mestizia.
Quanto più in alto uno è nella serie gerarchica della natura, tanto più è solitario, essenzialmente e irrimediabilmente.
Sulla vetta c'è posto solo per un uomo. Quanto più perfetto, più completo; e quanto più sarà completo, meno necessiterà dell'altro.
Date una compagnia al solitario e parlerà più di chiunque.
Chi non è in grado di entrare nella comunità o per la sua autosufficienza non ne sente il bisogno, non è parte dello Stato, e di conseguenza è o bestia o dio.