Bellezza, l'ultima vittoria possibile dell'uomo che non ha più speranza.- Milan Kundera
Bellezza, l'ultima vittoria possibile dell'uomo che non ha più speranza.
L'esistenza non è ciò che è avvenuto, l'esistenza è il campo delle possibilità umane, di tutto quello che l'uomo può divenire, di tutto quello di cui è capace.
L'erotismo è come il ballo: c'è sempre uno che conduce l'altro.
Sapete chi sono i più grandi misogini di questa terra? Le donne.
La preoccupazione per la propria immagine è la fatale immaturità dell'uomo. É così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L'uomo ci arriva solo dopo la morte.
Nel nostro mondo l'ozio è diventato inattività, che è tutt'altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.
Spesso la disperazione ha vinto le battaglie.
"Ma": la terribile parola della disperazione.
Nella tempesta più forte, c'è sempre un uccello per rassicurarci. È l'uccello sconosciuto. Canta prima di volare.
Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere.
Il silenzio è l'ultimo sforzo dell'anima ricolma, che non può più dire nulla.
Quando un uomo è entrato nella zona estrema della disperazione, niente più nella sua vita è casuale.
Ma proprio, a volte, nel momento in cui tutto sembra perduto giunge l'avvertimento che può salvarci.
L'impotenza induce la disperazione, e la storia attesta che è la mancanza di speranza e non la perdita di vite quello che decide la sorte della guerra.
Quando le cose ti vanno bene, non essere superbo; quando ti vanno male, non avvilirti.
Ma ciò che chiamiamo disperazione è in realtà la dolorosa impazienza della speranza non alimentata.