Bellezza, l'ultima vittoria possibile dell'uomo che non ha più speranza.- Milan Kundera
Bellezza, l'ultima vittoria possibile dell'uomo che non ha più speranza.
Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.
Come vorrebbe imparare la leggerezza!
La gioia data dai figli non può compensare le altre gioie, per non dire poi che una gioia gravata dall'obbligo di supplire ad altre gioie diventa presto una gioia troppo stanca.
Io ho un mio personale concetto di dieta: evito rigorosamente tutti i cibi che non mi piacciono.
La bellezza della riflessione si rivela nelle forme poetiche della riflessione. Ne conosco tre: 1) l'aforisma, 2) la litania 3) la metafora.
Ma proprio, a volte, nel momento in cui tutto sembra perduto giunge l'avvertimento che può salvarci.
La disperazione è come quei bambini precoci, che, quando porti via uno dei loro giocattoli, buttano il resto nel fuoco per rabbia. Diventano arrabbiati con se stessi, si trasformano nei loro stessi aguzzini, e vendicano le loro disgrazie sulla loro stessa testa.
Non esiste via più disperata di quella che conduce alla perfezione.
La radice di tutte le passioni è l'amore. Da esso nasce la tristezza, il piacere, l'allegria e la disperazione.
Come ci farebbe disperare la visione di un mondo esterno così freddo, così privo di vita, se dentro di noi non si sviluppasse una forza creatrice che rende bella la natura rendendo belli anche noi.
E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire.
Una fame di cose senza speranza bracca i nostri spiriti per tutta la vita.
Nella tempesta più forte, c'è sempre un uccello per rassicurarci. È l'uccello sconosciuto. Canta prima di volare.
Per l'uomo che prega molto non esistono disperazione né amara tristezza.
Posso sopportare la mia disperazione, ma non la speranza altrui.