Ciò che chiamiamo disperazione spesso non è altro che la dolorosa avidità d'una speranza non esaudita.- George Eliot
Ciò che chiamiamo disperazione spesso non è altro che la dolorosa avidità d'una speranza non esaudita.
I bambini sono tuttora il simbolo dell'eterno matrimonio tra l'amore e il dovere.
La televisione è un mezzo di intrattenimento che permette a milioni di persone di ascoltare contemporaneamente la stessa barzelletta, e rimanere egualmente sole.
Affidiamo la gente alla misericordia di Dio, ma noi non ne dimostriamo alcuna.
L'importante lavoro di mandare avanti il mondo non aspetta di essere fatto dagli uomini perfetti.
Nessun complimento può essere eloquente, eccetto che come espressione d'indifferenza.
Chi appartiene alla disperazione non può appartenere a nessuno.
Ci si può rassegnare alla disperazione, ma anche ci si può disperare della rassegnazione.
Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia.
Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
La noia è un male che non deve essere preso alla leggera. Può portare alla fine alla vera disperazione. L'autorità pubblica prende contro di essa ovunque delle precauzioni, come contro altre calamità universali.
Essere allegri non significa necessariamente essere felici, talvolta si ha voglia di ridere e scherzare per non sentire che dentro si ha voglia di piangere.
Curare la disperazione è in sé al di là della portata della scienza medica.
Solo un uomo che ha sentito la disperazione finale è capace di sentire la beatitudine finale.
Bisogna toccare il fondo per poter risalire.
È quando non si ha più speranza che non si deve disperare di nulla.