Essere compiaciuti dei propri limiti è una condizione disperata.- Goethe
Essere compiaciuti dei propri limiti è una condizione disperata.
Misteriosa anche alla luce del giorno,Natura non si lascia spogliare dei suoi veli,e ciò ch'essa non vuole palesare al tuo spiritonon glielo strapperai con leve né con viti.
Non si possiede ciò che non si comprende.
Il brivido è il meglio dell'umanità.
È felice e grande solo chi non ha bisogno di comandare o di obbedire per essere qualcuno!
L'uomo è una creatura che sa presto, ma mette in pratica tardi.
L'uomo che vive al di sopra delle sue possibilità, è in gran pericolo di vivere presto al di sotto di esse; o come dice il proverbio italiano, "Chi vive sperando muore penando".
Quando ci manca l'amore non c'è veramente nulla che basti.
Chi vive amante sai che delira, spesso si lagna,sempre sospira né d'altro parla che di morir.
La mia sola speranza riposa nella mia disperazione.
I miei insuccessi, la mia disperazione, la mia ignoranza e le mie incapacità sono il buio in cui io sono stato seminato allo scopo di maturare.
La salute è quel qualcosa di intangibile per la quale la gente spende con riluttanza il minimo indispensabile per mantenerla ma per la quale spenderebbe fino all'ultimo centesimo per riconquistarla una volta che l'abbia perduta.
Non tentare un uomo disperato.
Senza amore di sé neppure l'amore per gli altri è possibile.
I ritorni sono un susseguirsi di speranze velate di disperazione.
Solo quando vedi la luce, dopo che sei stata a lungo al buio, ti ricordi del colore delle cose.