Essere compiaciuti dei propri limiti è una condizione disperata.- Goethe
Essere compiaciuti dei propri limiti è una condizione disperata.
Le compagnie più piacevoli sono quelle nelle quali fra i membri regna un sereno rispetto reciproco.
Non si possiede ciò che non si comprende.
Cerco di osservare ciò che ho sempre sotto gli occhi: il giardino di casa, la mia strada. E tutto mi sorprende.
E' meglio ingannarsi sul conto degli amici che ingannarli.
Il brivido è il meglio dell'umanità.
Non c'è disperato così povero e impotente, che non sia buono a qualche cosa nel mondo da che è disperato.
È disperante frequentare persone per cui si prova disprezzo: essere obbligati, per pura cortesia, ad ammirare cose la cui insignificanza fa compassione.
La disperazione è una forma di pigrizia.
La maggioranza dell'umanità vive un'esistenza di quieta disperazione. Ciò che chiamiamo rassegnazione non è altro che disperazione cronica.
Non guardo i telegiornali, ti fanno solo venire voglia di rassegnare le dimissioni.
Tutti hanno coraggio più che a sufficienza per sopportare le afflizioni altrui.
Chi si dispera per un evento è un codardo, ma chi nutre speranze per la condizione umana è uno stolto.
Mai disperarsi, perché la disperazione anticipa la morte.
L'abitudine alla disperazione è peggiore della disperazione stessa.
Devi piagere dentro, come gli eroi.