Non si possiede ciò che non si comprende.- Goethe
Non si possiede ciò che non si comprende.
È felice e grande solo chi non ha bisogno di comandare o di obbedire per essere qualcuno!
Quando in codesto sentire ti senti veramente felice, chiamalo pure come vuoi: chiamalo felicità, cuore, amore. Per questo io non ho nome alcuno. Sentimento è tutto! La parola è soltanto suono e fumo.
Tutto quello che ci accade lascia delle tracce, tutto contribuisce impercettibilmente alla nostra formazione; tuttavia è pericoloso volersene rendere conto.
Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, bensì perché espongono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima.
Quando le idee falliscono, le parole ci tornano molto comode.
L'avaro non vede che il possesso, non vive che per possedere, il possesso è per lui il fine supremo. Il possesso, da schiavo, è divenuto padrone e selvaggiamente trionfa.
Il possesso non dava la verità, ma esso stesso, non abbellito da sogni e neppure da parole, era la verità propria e pura e bestiale.
Possesso significa insicurezza, non amarsi abbastanza o addirittura odiarsi. Cercare nell'altro la ragione per cui vale la pena di amarti, quando tu per primo non pensi che esista.