I misteri non sono ancora miracoli.- Goethe
I misteri non sono ancora miracoli.
Nulla è più ripugnante della maggioranza: giacché essa consiste in alcuni forti capi, in bricconi che si adattano, in deboli che si assimilano, e nella massa che trotta dietro senza sapere minimamente quello che vuole.
La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale.
La tolleranza dovrebbe essere una fase di passaggio. Dovrebbe portare al rispetto. Tollerare è offendere.
Le persone intelligenti sono sempre il miglior manuale di conversazione.
Niente è più terribile di un'ignoranza attiva.
Vive veramente solo chi vive il proprio destino come un mistero.
Il tragico mistero buffo della vita era poi in fondo solo quello: continuare a inseguire qualcuno che non ci ama, inseguiti da qualcuno che non amiamo.
Solo dall'oscurità può emergere la luce piena, per cui solo ciò che amo profondamente mi appare colmo di lati oscuri.
Il mistero è una posizione troppo favorevole perché uno spirito beneducato vi si mantenga.
Noi ci sediamo in cerchio e supponiamo, ma il Segreto si siede in mezzo e sa.
Dopo aver guardato un temporale, alla domanda: "Quante gocce di pioggia hai visto?" la risposta più adatta è "molte": non che il numero preciso non esista, ma non lo si può conoscere.
Solo da ciò che sembra perfettamente chiaro da toccare con mano, può procedere l'alta virtù del mistero.
Ora arriva il mistero.
Era qualcosa di più semplice: una certa distanza, prodotta da quella capacità che ogni essere umano possiede di trasformarsi in stella lontana, e che poi costituisce il mistero della propria identità.
Una ragazza è sempre un mistero: non c'è che affidarsi al suo viso e all'ispirazione del proprio cuore.