I misteri non sono ancora miracoli.- Goethe
I misteri non sono ancora miracoli.
L'uomo sente bisogno di ciò che non sa, e non può far uso di quello che sa.
Chiunque cerchi di guidare gli altri, deve essere in grado di rinunciare a molte cose.
Conoscere i luoghi, vicino o lontani, non vale la pena, non è che teoria; saper dove meglio si spini la birra, è pratica, è vera geografia.
Si trovano a Roma vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo tali, che superano l'una e l'altro, la nostra immaginazione.
I soli mezzi per raggiungere i propri fini con le persone sono la forza e l'astuzia. Anche l'amore si dice; ma ciò equivale ad attendere che sorga il sole, mentre la vita ha bisogno di ogni singolo momento.
Solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell'uomo.
Solo da ciò che sembra perfettamente chiaro da toccare con mano, può procedere l'alta virtù del mistero.
Il mistero non esiste che nelle cose precise.
Servirsi di Dio come di una risposta alla domanda sull'origine delle leggi equivale semplicemente a sostituire un mistero con un altro.
Tu per me sei un mistero quanto un cesso otturato può esserlo per un idraulico.
Solo dall'oscurità può emergere la luce piena, per cui solo ciò che amo profondamente mi appare colmo di lati oscuri.
È così stupido chiudere gli occhi al mistero, così disumano, un atteggiamento da bestie.
Ciò che è nascosto è sconosciuto e di ciò che è sconosciuto non c'è desiderio.
Chi non ammette l'insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato.
La suspense sta tutta in come viene girato il film.