Vive veramente solo chi vive il proprio destino come un mistero.- Stefan Zweig
Vive veramente solo chi vive il proprio destino come un mistero.
Non è forse maledettamente facile credere di essere un grand'uomo se non si ha la minima idea dell'esistenza di un Rembrandt, di un Beethoven, di un Dante, di un Napoleone?
Voler giocare contro sé stesso, costituisce negli scacchi un paradosso, come voler saltare sopra la propria ombra.
In fatto di sentimento l'intensità è tutto, il contenuto è nulla.
Un bel discorso non è mai bastato ad acquietare gli stomachi vuoti.
L'unico gioco che appartenga a tutti i popoli e a tutti i tempi e di cui nessuno sa quale iddio l'abbia portato sulla terra per ammazzare la noia, acuire i sensi, avvincere l'anima.
Il mistero dell'amore è più grande del mistero della morte.
Se un bambino deve tenere vivo il suo senso innato di meraviglia, ha bisogno della compagnia di almeno un adulto con cui condividerla, riscoprendo con lui la gioia, l'eccitazione e il mistero del mondo in cui viviamo.
Nella storia del mondo ci sono avvenimenti misteriosi, ma non insensati.
Il fascino dell'ignoto domina tutto.
Non nuoce al mistero svelarne una piccola parte. Perché la verità è molto più grandiosa di quanto qualunque artista del passato abbia potuto immaginare. Perché i poeti di oggi non ne parlano?
Se vuoi raccontare storie fantastiche per adulti devi puntare sul mistero.
Il matrimonio è sacro perché al suo interno ammette il mistero della vita.
I parlamentari non amano che siano rese note le loro attività.
È un artista solo colui che sa creare un enigma da una soluzione.
Il mondo è pieno di questi esseri incompleti che camminano su due piedi e degradano l'unico mistero che rimane: Il sesso.