Di regola, gli uomini si preoccupano più di ciò che non possono vedere che di ciò che possono vedere.- Giulio Cesare
Di regola, gli uomini si preoccupano più di ciò che non possono vedere che di ciò che possono vedere.
Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.
Veni, vidi, vici.
In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.
L'uomo guerriero in tempo di pace combatte sé stesso.
È verso l'intero che va il cammino misterioso.
La cosa più insignificante racchiude un po' d'ignoto. Troviamolo.
Le cose del tempo non è possibile intenderle e valutarle a dovere, se l'animo non si erge ad un'altra vita, ossia all'eterna: senza la quale la vera nozione del bene morale necessariamente dileguasi, anzi l'intera creazione diventa un mistero inspiegabile.
L'oscurità della fede è una prova della sua perfezione. È oscura per il nostro spirito perché oltrepassa infinitamente la sua debolezza.
Siamo soliti seguire il misticismo, perché sappiamo dove conduce, ma nel caso in cui ci conduce lontano, la via diventa mistica, oscura e misteriosa.
Preferiamo quello che già conosciamo. Se dobbiamo scegliere tra due cose, una delle quali ci è già nota, tendiamo sempre a essere più attratti da quella che già conosciamo.
Il mistero del principio dell'Universo è insolubile per noi.
Era tutto buio e non si udiva nemmeno un rumore; persino le ombre scure sotto la luna piena sembravano gravide di silenzio e mistero.
Il mistero è anzitutto l'al di qua, la giornata terrestre con le attese, i ricordi, gli amori, le piccole pene e le piccole gioie, intrise di fragile argilla e di eternità.
Misteriosa anche alla luce del giorno,Natura non si lascia spogliare dei suoi veli,e ciò ch'essa non vuole palesare al tuo spiritonon glielo strapperai con leve né con viti.