Veni, vidi, vici.- Giulio Cesare
Veni, vidi, vici.
Alla fine diventerai quello che tutti pensano tu sia.
Di regola, gli uomini si preoccupano più di ciò che non possono vedere che di ciò che possono vedere.
Generalmente, gli uomini prestano fede volentieri a ciò che desiderano.
Non dobbiamo aver paura che della paura.
Quel che importa non è la nostra vittoria, bensì la nostra resistenza.
A che scopo vuoi ancora attaccare? Siedi come uno che ha vinto!
Che tu vinca o che tu perda, perdi.
Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.
Vince solo chi è convinto di poterlo fare.
Wellington è un pessimo generale. Prevedo la vittoria entro l'ora di pranzo.
Se non smetti, e non imbrogli, e non corri a casa quando arrivano i guai, puoi solo vincere.
Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perché questo è il segno della vittoria.
Così il CAI Centrale si limita a «riconoscere a Bonatti il giusto merito per l'apporto alpinistico da lui dato alla vittoria del K2»... E chi mai, fin dall'inizio, ne aveva dubitato? Risultò insomma, tout court, una finta, assurda e persino ridicola revisione storica.
Ho scoperto che se si vogliono vincere le partite, è meglio essere pronti ad adattarsi.