Veni, vidi, vici.- Giulio Cesare
Veni, vidi, vici.
Gli uomini credono volentieri ciò che desiderano sia vero.
Alla fine diventerai quello che tutti pensano tu sia.
Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.
L'uomo guerriero in tempo di pace combatte sé stesso.
Generalmente, gli uomini prestano fede volentieri a ciò che desiderano.
Abbiamo perso di vista una delle massime fondamentali della guerriglia: la guerriglia vince se non perde. L'esercito convenzionale perde se non vince.
Dalla necessità scaturiscono i desideri, e dai desideri scaturisce l'energia e la volontà di vittoria.
Preferirei essere ricordato per mezzo di una canzone piuttosto che da una vittoria.
Li batteremo arrivando vivi alla fine della guerra, è questa la nostra vendetta.
Non possono esservi transazioni, non possono esservi mezzi termini, non può esservi pace che garantisca a metà la stabilità di un paese. La vittoria deve essere totale.
Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra.
Il timore di un danno frena. L'azione logora. La prospettiva di un vantaggio incita.
La vittoria è il sorriso di Dio.
Lascia che il mio nome sia tra quelli che sono disposti a sopportare il ridicolo e i rimproveri per amore della verità, e così conquistare il diritto di gioire quando la vittoria viene ottenuta.
Volendo abbattere il nemico, dobbiamo commisurare il nostro sforzo alla sua capacità di resistenza; questa si esprime mediante un prodotto i cui fattori inseparabili sono: la grandezza dei mezzi disponibili e la forza della volontà.